Chi ascolta podcast in Italia nel 2025

Donna con cuffie chiuse che ascolta podcast in Italia, mentre legge un libro e beve un caffè. Sullo sfondo icone di microfono, grafici e mappa dell’Italia.

Il podcast è ormai un’abitudine. Chi ascolta podcast in Italia nel 2025 sono 12 milioni di persone tra i 16 e 60 anni – vale a dire 4 italiani su 10.
A dirlo è l’Ipsos Digital Audio Survey, che traccia bene il profilo di chi ascolta.

Infografica Ipsos 2024: il 39% degli italiani (12 milioni di persone) ha ascoltato podcast nell’ultimo mese, in crescita rispetto al 2022 e 2021.

Chi sono gli ascoltatori

Gli ascoltatori si distribuiscono in modo abbastanza equilibrato tra uomini e donne, e risultano più presenti:

  • Under 35
  • Studenti/laureati e 
  • Professioni elevate 

Tradotto: pubblico curioso, informato e “hard to reach” (cioè difficili da raggiungere per i media tradizionali), con maggior propensione verso prodotti/ servizi premium e maggiore attitudine a consigliare contenuti e brand.

Grafico Ipsos 2024 sugli ascoltatori di podcast in Italia: 39% under 35, 29% laureati, 11% studenti, 13% professioni elevate. Target difficili da raggiungere con i media tradizionali.

Dove e quando ascoltano

  • Casa al primo posto; poi auto, passeggiate e mezzi pubblici. Dedicandoci in media 40 minuti al giorno.
  • Smartphone chiaramente in testa (75%), poi PC, tablet e smart TV; smart speaker ancora minoritari ma presenti.

Cosa piace (e perché rimangono)

La relazione con i podcast è stabile: per il 75% l’opinione è migliorata negli ultimi due anni e il gradimento resta alto.

  • Serialità: funziona. L’82% preferisce serie podcast chiuse (le così dette Limited series) – rispetto ai daily infiniti.
  • Argomento vs voce: in generale conta di più l’argomento, ma tra i 25–34 anni la voce dello speaker diventa più decisiva.

Pubblicità (sì, funziona)

Il podcast è un contesto molto ospitale per i brand: 

  • 81% ricorda la pubblicità ascoltata
  • 53% (di chi ricorda) agisce dopo l’ascolto: cerca info (32%), ne parla (26%), acquista (16%).

Numeri in crescita anno su anno.

Infografica Ipsos 2024: il 53% degli utenti podcast ricorda messaggi pubblicitari. Il 32% cerca informazioni, il 26% ne parla con amici, il 16% acquista brand e prodotti.

Cosa significa per i brand

I dati Ipsos lo confermano: l’host-read (il messaggio letto direttamente dallo speaker) si memorizza facilmente e spinge all’azione.
Nei podcast narrativi o documentaristici però può risultare un disturbo. In questi casi credo molto di più nel product placement: quando un brand entra nella storia senza spezzarla, rimane impresso senza distrazioni. È una logica che conosciamo bene dal cinema e dalle serie TV, e nei podcast può avere lo stesso effetto.

Una cosa che noto è che:

  • Progettare una serie paga di più: le limited series restano ascoltabili anche anni dopo, mentre daily e weekly invecchiano in fretta.
  • Curare l’arco narrativo con un autore solido è fondamentale: solo così il pubblico arriva fino in fondo.
  • Scegliere argomenti forti viene prima di tutto: le voci riconoscibili fanno brillare la copertina, ma senza una scrittura robusta il podcast non regge.

Quando un brand riesce a raccontarsi con la forza di una storia, l’ascoltatore lo sente.
Qui spiego come penso e realizzo i branded podcast: Podcast narrativi e branded podcast