Non un festival del podcast, ma dell’ascolto. Sembra una sfumatura, ma non lo è.
“Podcast” negli ultimi anni è diventata una parola che indica soprattutto altro: due persone sedute a un tavolo davanti a tre telecamere, un formato che è a tutti gli effetti un talk show televisivo.
Chi fa audiofiction, inchiesta, documentario, si ritrova sotto un’etichetta che ormai evoca un’altra cosa, e deve ogni volta spiegare che no, non è quel tipo di podcast.
Dire “ascolto” al posto di “podcast” riapre la porta.
Per quattro giorni, a settembre 2026, si svolgerà a Roma Ci vuole orecchio – la quarta edizione del festival dell’ascolto prodotto da Fandango Podcast.
Cosa succede
Si ascolta, in senso letterale: ascolti collettivi, spettacoli, live podcast e proiezioni.
Attorno agli ascolti ci sono gli incontri con chi quei lavori li ha realizzati, che è il momento in cui il festival somiglia di più a un dietro le quinte.
I temi sono quelli del racconto contemporaneo: ambiente, diritti, memoria storica, politica, educazione, salute mentale, identità di genere, cultura.
Il registro cambia parecchio da un appuntamento all’altro – si va dalla comicità dal vivo al recupero d’archivio.
Takeaway per autori indipendenti
L’altra scelta che merita attenzione è dove tutto questo succede: una biblioteca comunale. E chi lavora con budget piccoli farebbe bene a guardarla da vicino.
Una biblioteca ha già tutto quello che serve a un ascolto collettivo: uno spazio chiuso, delle sedie, il silenzio come regola già accettata da chi entra. Non devi costruire il contesto, lo trovi. E soprattutto porta con sé un pubblico che non è venuto per te: la biblioteca di quartiere ha frequentatori suoi, che passano di lì per altri motivi e si fermano.
È l’opposto dell’evento che richiede affitto di location e comunicazione propria per riempirla. Qui l’infrastruttura è pubblica, già pagata, già frequentata. Il fatto che un editore privato ci costruisca sopra un festival alla quarta edizione dice che il modello regge – e suggerisce che la stessa cosa sia replicabile in altre città da chi non ha i mezzi di Fandango.
Quando e dove si svolge
Date: 9 – 12 settembre 2026, con un evento di chiusura il 24 settembre.
Programma completo e location sono sul sito di Fandango Libri.
Ingressi gratuiti.
FAQ: Ci vuole orecchio – il festival di Fandango Podcast
Quando e dove si svolge Ci vuole orecchio 2026? Dal 9 al 12 settembre 2026 a Roma est, con un appuntamento di chiusura il 24 settembre. La sede principale è la Biblioteca Goffredo Mameli in via del Pigneto 22; gli altri spazi sono il giardino della biblioteca, l’area pedonale del Pigneto, Santa Libbirata La Carretteria in via Galeazzo Alessi 96 e il Parco Modesto di Veglia al Quarticciolo, in via Trani.
Ingressi gratuiti.
Che cos’è il Premio Fandango Podcast? È il riconoscimento assegnato durante il festival Ci vuole orecchio ai migliori podcast italiani dell’anno. Nell’edizione 2026 arrivano in finale sei titoli, suddivisi in categorie che comprendono il racconto narrativo e il documentario.
Come ci si candida al Premio Fandango Podcast? Non risulta pubblicato alcun bando né una procedura di iscrizione: la selezione dei finalisti sembra avvenire per scelta curatoriale, non tramite candidatura aperta. È una differenza sostanziale rispetto ad altri riconoscimenti italiani, come Il Pod – Italian Podcast Awards, che ogni anno pubblica regolamento e call.


