Podcast o Radio? Il 2025 conferma una tendenza ormai chiara: in Italia il podcast cresce e cambia le abitudini di ascolto. La radio regge.
La radio: un gigante che invecchia
Secondo l’Osservatorio Radiofonico 2023 di Confindustria RadioTV, nel giorno medio oltre 35 milioni di italiani dai 14 anni in su ascoltano almeno un programma radio.
Un dato enorme, che nessun altro medium audio riesce a raggiungere, grazie soprattutto all’autoradio con più di 25 milioni di ascoltatori quotidiani.
La radio ha un’audience quotidiana più generalista e adulta:
– 3 persone su 4 (tra i 45 e 54 anni) ascoltano ogni giorno.
– Meno di 1 su 4 per i giovani adulti (25–34 anni). Qui entrano in gioco i podcast.
I podcast: crescita costante e pubblico giovane
Dalla ricerca condotta da OBE/BVA Doxa nel 2025, stima 15,5 milioni di ascoltatori mensili (+2% rispetto al 2024). Dentro questa platea, 6,2 milioni sono “hunters”, ascoltatori quasi quotidiani.
L’Ipsos Digital Audio Survey 2024 fornisce un’altra prospettiva: circa 12 milioni di italiani tra i 16 e i 60 anni ascoltano podcast. Non solo: il pubblico è composto soprattutto da under 35, studenti, laureati e professionisti ad alto profilo — segmenti difficili da raggiungere con i media broadcast.
Coinvolgimento e pubblicità: il valore nascosto
Qui i numeri diventano interessanti per i brand. Sempre secondo OBE/Doxa, il 41% degli ascoltatori afferma di non poter più fare a meno dei podcast, mentre il 58% parla di forte coinvolgimento emotivo.
L’Ipsos Digital Audio Survey 2024 conferma: l’81% degli ascoltatori ricorda di aver sentito pubblicità nei podcast, e il 53% di chi ricorda ha agito dopo l’ascolto (cercando informazioni, parlando del brand o acquistando). È la prova che, nei podcast, il messaggio pubblicitario non è percepito come un’interruzione.
E fuori dall’Italia?
I trend internazionali vanno nella stessa direzione. Secondo il report Podcasting Today di Nielsen (2025), negli Stati Uniti la pubblicità nei podcast genera tassi di brand recall (ricordo del marchio) superiori al 70% e il 59% degli ascoltatori dichiara l’intenzione di approfondire.
Non solo: Nielsen rileva che i podcast possono aumentare la brand awareness di 13 punti percentuali, più di quanto riescano a fare social media.
Non sorprende quindi che gli investimenti pubblicitari nell’audio digitale stiano crescendo più rapidamente rispetto alla radio.
Conclusione: chi vince?
La risposta non si può ridurre a un’alzata di braccio a centro ring. La radio resta imbattibile per la copertura; il podcast, invece, conquista attenzione e azione.
Il podcast non sostituisce gli altri media, ma si affianca. E proprio per questo diventa strategico: entra in spazi e momenti della giornata in cui altri media non arrivano.
FAQ: Podcast vs Radio nel 2025
Quanti ascoltatori hanno i podcast in Italia nel 2025?
Secondo OBE/BVA Doxa (fonte), sono 15,5 milioni gli italiani che ascoltano podcast almeno una volta al mese, con 6,2 milionidi ascoltatori quasi quotidiani.
La radio in Italia ha ancora più ascoltatori dei podcast?
Sì: la radio raggiunge oltre 35 milioni di persone al giorno (Confindustria RadioTV), ma con un pubblico più adulto rispetto ai podcast.
Chi ascolta i podcast in Italia?
L’audience è composta soprattutto da under 35, studenti, laureati e professionisti, target difficili da raggiungere con i media tradizionali (Ipsos 2024).
La pubblicità nei podcast funziona davvero?
Sì: l’81% degli ascoltatori ricorda i messaggi pubblicitari e il 53% agisce dopo l’ascolto (Ipsos 2024). Dati Nielsen mostrano effetti simili anche negli Stati Uniti.


